Alessandra Mai
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Qualche volta mi sento molto piccola, e il mondo mi sembra grandissimo , pieno di meraviglie da scoprire , luoghi inesplorati dove si trovano cartelli stradali, su una lunga corsia, che indicano sempre diritto per la felicita'. La luce del sole entra nelle case dividendosi tra le aperture di legno delle ante del balcone, rilassandomi il risveglio, una luce di tanti colori e tra loro vedo festeggiare granelli , che incantano gli occhi di me bambina mentre raccontano dell'aria. Io immagino gli incontri, i colori di un altro continente , gli odori del mare, il sorriso delle persone , la felicita'  degli animali. Mi sento meglio mi sento a casa. Altre volte, invece, mi sento troppo grande e il mondo mi si stringe in vita, cosa come un bracciolo si avvinghia intorno al braccio, ma non e' un mondo che mi salva, mi stritola da farmi mancare il respiro e prende il sopravvento la voglia di esternare a tutti i costi, gettar via tutto , comunicare ogni sensazione , ritrovarmi e riperdermi per poi ricominciare daccapo. Mi chiamo Alessandra e cio' che ho appena descritto racchiude il mio tempo, l'attimo precedente alle mie creazioni. Sono nata a Napoli il 23/11/1987 e risiedo in un luogo immerso nella natura . L'arte e' sbocciata come un impulso incontrollabile di profonda tranquillita'. Per gioco ritraevo il mio cane, utilizzavo fogli di quaderni , o riutilizzavo carte gettate da altri . Ero piccola, molto piccola , ma non avendo amici , ritrarre Ira era come marcare a vita un forte legame . Con il tempo iniziai a scrivere, un po' come tutti gli adolescenti , ma cio' che riportavo sulla carta , al dire di molti , era profondamente particolare . le idee non mi sono mai mancate, si puo' dire che abbiano abitato il mio cervello da sempre ed aspettavano che le scoprissi , che me ne rendessi conto , che sapessi della loro esistenza . La notte , fino a qualche luna fa era un tormento , mi addormentavo per risvegliarmi , d'improvviso nel cuore del profondo , con una voglia pazzesca di creare , di doverlo fare assolutamente altrimenti non ritrovavo il riposo. Poi crescendo ho abbandonato il tempo dedicato alla creazione perche' avevo bisogno di lavorare , il darsi da fare in qualcosa che non mi apparteneva nel profondo mi ha prosciugato l'anima e stancato a tal punto da farmi riposare abbastanza . Ora cio' che era incontrollabile ieri e diventato sommerso dalla fragilita'  del corpo. Cosi' ho messo da parte denaro per investire in un progetto che potesse permettermi di dedicarmi solo all'arte ed oggi inizio il mio percorso in TrueArt